Punitor di Noi Stessi

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interesse silenzioso

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qui leggo
nel silenzio del mio ufficio
vestito grande e fragile
che mi circonda

qui leggo le cose nuove create
ne parlo nella nostra lingua donangiolesca
nella nostra parlata lontana
nella nostra favella azzona
che ci dona
che ci dona

mi piace corciano due
mi piaccion le cose tue
l'ultima devo capirla
sono pirla
sono pirla

in dorate miniere lavoriamo
di cose inutili il dì ci occupiamo

topos topoi

noi a Corciano partecipiamo
ma poi vinciamo?
ce la facciamo?

le nostre donne
belle e costhose
danari e sete da noi vorrebbon
in mille feste ir piacerebbon
in discoteca le conoscemmo

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Corciano nr. 2

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Piccolissima cosa, quasi fungibile col niente. Però trattandosi di me potrebbe andarci, a Corciano in mia vece :D

Forse è anche azzonabile.

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Sorti che gettano gli indovini
sono i fumi e le foglie morte
in questa battaglia che si arrossa
di fuochi, di divise.

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Con le loro parole ci blandiscono,
a torto, ma ugualmente si potrà
essere liberi e privi di un senso
oppure viceversa.

-|-

La testa liscia come una tovaglia,
S. N. non ha mostrine questa sera,
vola, sulle spianate corrose, verso un
largo con sentimento.

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Parliamo di Corciano

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Io vi faccio vedere cosa ho in saccoccia adesso.
Un pezzo per volta.
S'intende che è un work in progress...

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A sera per via s'allungano ombre
d'ignoti destini, e talune
un cane aquilone protende,
sgomitola.
Vicende che muovono
avanti, e non altro, a vedersi,
ma io pure mi provo ad alzare cervi volanti,
occhi tesi allo stremo nel leggere addosso
segni di quale vita sia poi, la loro,
il cui filo il mio spezza.

E' vero,
sempre in agonia di febbre
si levano gli aquiloni
nel primo fremito delle vele,
il danzare fino ai silenzi, alla quiete,
lo sfrenarsi quasi di là del sole,