Emmozzioni grandi

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Ordunque Qui Pareranno

Grandi e Belle Nostre Cose

Gemme dello Sentimento nostro.

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RICCARDO HA PRESO DIECI

RICCARDO HA PRESO DIECI (10)

Si, ha fatto l'esame di pianoforte del quinto, è andato bene...benissssimo! Vendetta è fatta, il sangue bianco e nero è versato, il titolo trafugato è preso, e nuovamente il vessillo nuovo fluttua nel vento della musica

Bravo caro Rik

il tuo socio

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Grazie socio. Ma di qualcosa

Grazie socio.
Ma di qualcosa convien tacere.

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Tacere non posso più, io,

Tacere non posso più,
io, sopporter di Rik, ma ancor più del Duo.

Vogliamo Gloria Mundi,
non solo - soprattutto - vile pecunia, ma anche Fama.
Occasione mancata!
Quel dì di Novara il glorioso Rik parlò, ma non del Duo.

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Salve, o Cito: sembri

Salve, o Cito: sembri tacere!

sembra che nulla accada
nemmeno, come lichene, a poco a poco t'espandi:

NO.

Non t'espandi.
Eppure molto accade, molto si pensa..ma tu, tu che ne capisci? Tu, cito fedele e senz'anima aspetti NOI, attendi i tuoi Azzoni

Fida, che speme invano mai fu sparsa
verrà un tempo, si, ove frutti copiosi splenderanno dai tuoi rami
in gerarchie ordinate

molto giace, e già soddisfar ti potrebbe, oh cito.
Ma l'esame s'ha da fare, ma altri Nuovi sorgono, ma il mondo muove e sommuove

Attendi, Oh cito, confida tu;
abbi speme.

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A ben sentire, silenzio non

A ben sentire, silenzio non ce n'è.
Sento fruscii lunghi, e colpetti di rotelline mollette, come da orologiaio. Fruscii lunghi e seri, di gomma obbediente, da lungi, s'intende, quasi uniformi da essere inudibili, confusi con lo zero dell'imperfetto cittadino silenzio, ma non tanto da sparire, ignorabili. E piccoli nanerottoli del rumore, minatori fedeli sotto un saldo giogo. Volti il capo, e non ci sono più. Volti il capo...ah no, eccoli.
Un po' mi accoccolo dove si accoccolano loro, poi. Sorriderei. Spalpebrerei. Ma non mi sembra corretto, adeguato.
Poi, il guastarsi.

- "Disturbo?"

- "shhhhSHHHHshhh"

- "."

Ecco, il solito elefante...

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ORE 14.25 VENERDI

ORE 14.25 VENERDI 9

RITORNATO, LA CRAVATTA STRETTA..QUASI ORA…

NE HANNO SECCATI TRE, SU SEI; OGGI SONO USCITO APPESANTITO, DAVVERO.
E POI, STAMANE, MI SONO RICORDATO NEI NATIVI (CHE INFAMIA)

DOVE SI VA? A VEDERE I FIORI,
IL FILARE DI ALBERI FIORITI, IL MIO PREFERITO!
SI PARTE, GINNICAMENTE, COL COMPLETO SCURO,
SONO UN PINOCCHIO, PROFESSIONISTA DEL GIRETTO
MA
MA, NELLA PIAZZA INDIPENDENZA, PRIMO STOP:
COMPRO UN POLLO. FATTO DI STOFFA
COI PIEDI DI FERRO
COPERTO DI PITTURA STRANA
UN OGGETTO ABOMINEVOLE
(CHE MOLTIPLICA LA CRISI DEL GUSTO)
DA NON FARSI SCAPPARE
MA
PROPRIO IN FRONTE
UNO SPETTACOLO APOCALITTICO, INDIMENTICABILMENTE E BELLO
PROPRIO LI’
DOVE UNA VECCHIA SIGNORA, COL MARITO A FIANCO,
AVEVA VISTO IL CORPO SUO
INFRANTO E SVUOTATO,
DALLA PESANTEZZA MORTALE DI UN CAMION

TI APRI, VISIONE, TRA LE MAGLIE DI UNA RETE DI SICUREZZA
INVECE DI ASFALTO,
UN VUOTO ENORME
UNO SPAZIO INABISSATO
UN RETTANGOLO DI VUOTO
UN’ACNE TERRESTE DI FORMA REGOLARE

TRE IMMENSE RUSPE, A PIANI DIVERSI,
SI PASSANO, L’UN L’ALTRO
[ACC. UNA STUPIDA CHIAMATA DI LAVORO]

SI PASSANO CON GRAZIA DOLCISSIMA
DA MADRE A FIGLIO
IL QUINTALE DI TERRA
COME IN PUGNO CHIUSO
[CAZZZZZ ENORME INTERRUZIONE]

STO BEATO A CONTEMPLARE
COORDINAMENTO CELESTE
QUALCOSA DI SUPERIORE: LA 1 LA PASSA ALLA 2 (SI, ELLA, CON ENORME BRACCIO) E POI ALLA 3, SUL CAMION IMPAZIENTE
NOSTALGICO DELLA SUA TERRA

MI STRAPPO AL SOGNO
COSTEGGIO IL FILARE DI PLATANI
IVI ZINGARO CON MITE FISARMONICA,
LA MOGLIE PULISCE LO SPORCO BAMBINO
(CHE E’ SPORCATO, CIOE’: BANDO AI FRAINTENDIMENTI)

LEGGO IL GIORNALE TRA LE CASETTE SILENZIONE DI VIA LINCOLN
OGGI QUARTA GIORNATA DI SOLE GIA’ SEMIESTIVO
IL PENSIERO FLUISCE ININTERROTTO
RESPIRANDO SILENZIO E SOLITUDINE
CONFORTATO DALLE ATTESE

ORA SUONANO LE TRE

PRIMA, PRIMA DI RIENTRARE, NEL SUBLIME GRIGIORE DI SAN PIETRO IN GESSATE

STO

E POI RIENTRO,
PENSANDO ALLE DOLCISSIME MOSSE
DELLE RUSPE

ORE 15.03

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Cito, cito diserto cito

Cito, cito diserto
cito bbello, coi tresoretti

chi ti guarda, chi t'apprezza?
t'apprezzo io

poche robe tu contieni
scarso nutrimento
ma buono

e li cataloghi completi?
e li progetti?
e lo completamento tuo?

quieto stai, non pretendere, non esaggerà
nun ce rompe li coioni
è già tanto che te facemmo, sito

pertanto statte lì bbono, con la musica tua
e ggodi.

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tristezza infinita gli

tristezza infinita

gli ultimi cinque minuti prima della vacanze di Natale
ascolto il duo le cose più informi, e personali, che non ascolterà nessuno

mille cose da fare

inutilità e tristezza come dono dono dono segreto

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questa sera mi collego da

questa sera mi collego da casa..emozzione, emozzione ggrande!!!!

riuscirò a convincere l'adorata consorte ad ascoltare dolci note (ehm....ehm..dolci???) in questa sera d'autunno?

ah, che emozzioni, ah.....

O', davvero sono molto scosso, quasi commosso!!